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imbronciata, incauta, ingenua, incorreggibile, ironica, introversa, interessante, intelligente, inquieta, inoffensiva, incantata a tratti.

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sabato, 21 novembre 2009

Mi sa che devo cambiare titolo a questo blog

La mattina era cominciata bene.
Sette minuti per andare da casa a scuola, sette minuti di curve, un paio di frane, un incrocio antipatico. 
Se poi trovo l'intasamento delle mamme che scaricano i loro pargoli dalle loro macchine e tutte, ma proprio tutte, lo vogliono fare praticamente sulle scale della scuola, i minuti diventano dieci, o anche quindici.
Sette minuti che iniziano con Michael Bublè su radioCapital.
Bella questa roba per iniziare la giornata, che bella, penso. Penso che mi dà energia e che dovrei sentirla tutte le mattine appena sveglia.
Quando il deejay dice che il titolo della canzone corrisponde a qualcosa che suona più o meno così, "So che ci sei da qualche parte e che mi stai aspettando, ti incontrerò prima o poi, magari svolto un angolo e ti incontro", sorrido e penso "Eccomi Michael, sto arrivando!" e lo dico anche a voce alta, che a volte mi scappa di parlare da sola.
Poi pubblicità, pubblicità, pubblicità e allora volo su Virgin e ci sono i Doors che con quella tastierina Bontempi uguale identica alla foto su Topolino, quando ero piccola (non so se è così, ma io mi immagino che quel suono sia quello della tastiera Bontempi degli anni '70), ci sono i Doors, dicevo, che suonano quella meraviglia che è Light my fire e la voce di Jim Morrison da orgasmo. Mentre attraverso il paese sospetto di assomigliare a quei ragazzotti tamarri con la musica sparata a tutto volume fuori dai finestrini che ti si affiancano al semaforo e tu li guardi con disprezzo e disgusto, anche perchè ascoltano roba tipo Gigi D'Alessio. Ma io sto ascoltando i Doors, diffondo per il mondo la musica dei Doors, mica pizza e fichi!
Entro a scuola canticchiando e decido che i miei bambini di quinta devono conoscere i Doors e devono conoscerli subito, quindi prima della verifica li troviamo su youtube e ora ascoltate, pargoli, ascoltate in religioso silenzio.
"Mae', pure  a mia mamma piacciono questi qua."
"Davvero Carlo? Sai che non avrei immaginato?"
"Questi qua e i Pooh, mae'"
"Ah, ecco, volevo dire..."
Dopo i Doors, verifica, verifica di scienze, il sistema solare, i movimenti della Terra, l'avvicendarsi delle stagioni.
"Per gli uomini la vita sulla Terra è facile grazie al sole che ci illumina e ci riscalda."
"Facile... oddio... facile non direi, la vita è possibile grazie al sole - e a un paio di altre cose - ma facile no."
"Per gli uomini la vita sulla Terra è facile..."
"E' possibile, la vita è POSSIBILE grazie al sole!"
"La vita per gli uomini è facile grazie al sole che ci riscalda e ci illumina..."
"Ma ancora? La vita non è facile bambini, la vita per gli uomini non è facile per niente, anzi, direi che a volte è una gran fatica! Quindi smettetela di dire che la vita è facile, ok? Il sole rende la vita possibile, la rende un po' più piacevole, ma non facile!"
Comunque sono bravi, hanno studiato quasi tutti, credo che siano bravi, secondo me sono stati bravi.

In seconda, dopo la ricreazione, rimango in camicia, che dopo la ricreazione quasi sempre ho caldo.
"Mae', ma ti si vede tutto!!!"
"Tutto cosa, Mattia? Le bretelle della canotta?"
"No mae', un'altra cosa!" e ride
"Cosa?"
"Non te lo posso dire mae'! Mo' lo dico a Alessandro!"
"Lo devi dire a me, Mattia? Cosa mi si vede?"
"Mi vergogno mae'" e ride.
"Mattia, sono una donna e come tutte le donne della specie umana ho un seno. Ora non direi che mi si vede tutto il seno, ma con questa camicia si vede che ho un po' di seno."
E poi sono ingrassata ed ho il wonderbra, sennò col cavolo che mi si notano le tette! Ma questo non lo dico.
Ride Mattia e ridono tutti i maschi ed ho il sospetto che non vada troppo bene.
Alle undici arriva il primo capogiro.
Poi un altro.
E un altro ancora.
Esco fuori dalla classe.
Mi siedo.
Il cuore accelera.
Mi sembra di svenire.
Mi manca l'aria.
Ma non svengo, non svengo quasi mai.
Tremo.
Qualche conato di vomito.
Però la giornata era iniziata bene.
Era andato tutto bene.
Fino a che non ha iniziato a girarmi la testa.
Maestra ansiosa, maestra nevrotica, Elena isterica del cazzo!

JimMorrison

venerdì, 20 novembre 2009

sos


Ho dei problemi, non riesco a scrivere post, non riesco a commentare
E' per via di Safari o è splinder che ha dei problemi?
Se tento di lasciare un commento appare la scritta "La barra di strumenti comment_youtube non esiste".
Se tento di postare stessa scritta: "La barra di strumenti post_youtube non esiste".
Che malattia è?

(questi vestiti con i gatti sono fa-vo-lo-si!!!)

postato da: 40enneisterica alle ore 12:53 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 19 novembre 2009

Io questo bimbo me lo riporto a casa.

- Quando c'è la nebbia sembra che intorno a noi c'è tutto vuoto e noi siamo su un'isola piccola piccola e intorno niente...

Poi, mentre disegnavano, la playlist è stata questa:
1) "Ci vuole un fiore" di S. Endrigo (parole però di Gianni Rodari e noi avevamo appena finito di scrivere una poesia di Gianni Rodari);
2) "La casa" sempre di S. Endrigo;
3) "La bella tartaruga" di B. Lauzi perchè l'ho vista lì, su iùtiubb e mi è venuta nostalgia;
4) "Il bassotto poliziotto" per lo stesso motivo;
5) "Alla fiera dell'est" perchè me l'hanno chiesta loro;
6) "Il pescatore" di F. De Andrè perchè la volevano risentire;
7) "Pescatore" di P. Bertoli per fornire altri spunti circa la pesca e il mare.

- Mae', ci metti i Pooh?
- No Mattia, non li metto i Pooh.
- Mae', ma chi sono i Pooh?
- Nessuno Asia, niente, roba brutta.
- Mae', ma i Pooh sono ancora vivi o sono morti?
(Domanda legittima dal momento che avevo detto loro che Rodari, De Andrè e forse pure Sergio Endrigo, sono tutti morti da un pezzo)
- Mae', ma i Pooh sono morti?
- No Mattia, non sono morti e ho il sospetto che non moriranno mai.
- Mae', dai, facci sentire "Chi fermerà la musica"...

E ora pausa pranzo.


postato da: 40enneisterica alle ore 12:40 | link | commenti (8)
categorie: maestra elena
martedì, 17 novembre 2009

Sorelle d'Italia

Siamo finiti a parlare dell'inno d'Italia oggi, non so come.
I bambini della mia quinta, i bambini maschi, sono risentiti e offesi per via della pubblicità di Calzedonia (è la pubblicità di Calzedonia, vero?).
"E' l'inno d'Italia, mae', è una cosa seria!".
E' una canzone, ribatto io, non è una roba sacra, sì, è importante, ma non è una cosa sacra.
Le bambine invece sembrano contente.
Due di loro si prendono per mano e cantano "Sorelle d'Italiaaaaa...".
"Mae', mio fratello non me la fa cantare" mi dice Antonella. "Dice che non devo cantarla..."
A scuola puoi cantarla, le dico, anzi, ora la troviamo su you tube e ce la sentiamo.
"Mae'! Ma ti rendi conto?" protesta Gianni "Che schifo, maestra! Sorelle d'Italia, che schifo!"
"Fratelli mae', è fratelli, non sorelle!"
Ah, ma allora è questo il problema, che le femmine vi hanno rubato il posto nell'inno, è solo una questione maschilista! dico.
"Maestra" mi fa Luca, serio "l'inno d'Italia è importante, lo vuoi capire? Non ci si può scherzare".
Allora, per convincerli che si può scherzare quasi su tutto, gli faccio sentire Jimi Hendrix che suona l'inno degli Stati Uniti.
Ma non si convincono.
I maschi.

Poi in seconda leggo Le streghe di Roald Dahl.
E quando leggo mi piace fare tutte le voci dei personaggi.
Soprattutto mi piace fare la nonna e la strega suprema.
Oggi era la volta della strega suprema che parla un po' come papa Ratzinger.
"Kve schifo i pampini! I pampini puzzano! Frrrrriggiamo tutti i pampini d'Inghilterra".
I miei di bambini ridono.
E vogliono vedere le figure sul libro.
"Mae', ma la strega suprema è schifosa, mae'!"
E ve l'ho detto che era orribile.
"Mae', ma se la strega suprema è così brutta non se la sposa nessuno!"
"Mae', ma non se la sposa neanche il re dei vampiri!"
Bambini, ma non mi sembra di aver detto che le streghe si sposano, anzi...
"E per forza non si sposa, maè, e chi se la piglia".
Sentite bambini, ma non è che bisogna sposarsi per forza nella vita, ci sono anche persone che non si sposano mai, io per esempio, mica sono sposata.
"Non sei sposata mae'?"
No.
"Non hai un marito?"
No.
"Ma da nessuna parte, mae'?"
No, nessun marito, nessun fidanzato, da nessuna parte.
"Ma allora non hai una famiglia!!!"
Ho mamma e papà.
"Ma non hai una famiglia tua!"
"Perchè è vero che per avere una famiglia bisogna sposarsi, mae'?"
Già, più o meno, si può anche convivere, ma sempre un fidanzato ci vuole.
"E tu allora non hai una famiglia!"
Bè, no, non ho una famiglia.
Però ho mamma e papà...





lunedì, 16 novembre 2009

"Ma quando niente sussiste di un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come delle anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo.
E non appena ebbi riconosciuto il sapore del pezzetto di maddalena inzuppato nel tiglio che mi dava la zia (pur ignorando sempre e dovendo rimandare a molto più tardi la scoperta della ragione per cui questo ricordo mi rendesse così felice), subito la vecchia casa grigia sulla strada, nella quale era la sua stanza, come uno scenario di teatro si adattò al piccolo padiglione sul giardino, dietro di essa, costruito per i miei genitori (il lato tronco che solo avevo riveduto fin allora); e con la casa la città, la piazza dove mi mandavano prima di colazione, le vie dove andavo in escursione  dalla mattina alla sera e con tutti i tempi, le passeggiate che si facevano se il tempo era bello. E come in quel gioco in cui i giapponesi si divertono a immergere in una scodella di porcellana piena d'acqua dei pezzetti di carta fin allora indistinti che, non appena vi sono immersi, si distendono, prendendo contorno, si colorano, si differenziano, diventano fiori del nostro giardino e quelli del parco di Swann, e le ninfee della Vivonne e la buona gente del villaggio e le loro casette e la chiesa e tutto Combray e i suoi dintorni, tutto questo che vien prendendo forma e solidità, è sorto, città e giardini, dalla mia tazza di tè."

M. Proust, La strada di Swann

 
 

postato da: 40enneisterica alle ore 22:52 | link | commenti (2)
categorie: roba che leggo
sabato, 14 novembre 2009

Ogni tanto mi prende la nostalgia...

...di quando cantavo questa roba qua.

(Forse non è la versione migliore che c'è in giro, però rende l'idea)


 

postato da: 40enneisterica alle ore 13:14 | link | commenti (1)
categorie: saranno famosi, roba da ricordare, 40anni e passa
venerdì, 13 novembre 2009

Mi manca sempre 30...

 ...per arrivare a 31.

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!



postato da: 40enneisterica alle ore 12:34 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 11 novembre 2009

Mae'

13.30, classe II

MAESTRA ELENA (che siccome ha passato la mattinata al tirocinio è vestita da donna che fa finta di essere una psicologa, abbigliamento diverso, più femminile e un filo meno pratico da quello che usa quando fa solo la maestra, tanto per tenere separate le sue due vite) - Marco, allora, sono vestita adeuata oggi?

MARCO (7 anni, guardandola e annuendo) - Sì maè, oggi sei vestita bene, mi piace la cinta, mi piace la collana, però i capelli non mi piace, mae'.

MAESTRA ELENA - Lo so, dovevo lavarmeli stamattina ma non ho fatto in tempo.

MARCO - No mae', è proprio la tagliatura che non mi piace...


postato da: 40enneisterica alle ore 00:11 | link | commenti (3)
categorie: maestra elena, iogliuomininonlicapisco

Me, MySelf, I & the Drag Queen

- Vergogna! Vergogna! Fare dei pensieri su Miss Cindy! Pervertita!

- Bè, ma hai visto che spalle?! E le braccia anche... Porca miseria...

- Depravata!

- Sì, ok, può darsi... ma ha delle braccia sensualissime...

- Vergogna! Stai sbavando per uno che si fa chiamare Miss Cindy!

- Comunque ha un ombretto luccicante favoloso, lo voglio anch'io... 

- A 40 anni e passa mi sa che ti si infila tutto dentro le zampe di gallina che hai intorno agli occhi!

- Cazzo di stronza sei... vaffanculo mio caro Me... Concentrati sulle braccia ora... che cazzo di spalle... mamma mia che spalle belle che ha... e guarda la schiena... roba da avere voglia di mettergli le mani addosso... e cmq non ha le tette, non è un trans, se si toglie tutta quella roba di dosso è un uomo normale e quindi tanto pervertita non sono! ...credo...

postato da: 40enneisterica alle ore 00:02 | link | commenti (2)
categorie: iogliuomininonlicapisco
sabato, 07 novembre 2009

Le parole di mia madre...

 ...rispetto ai crocifissi.

Ah, mia madre è cattolica che più cattolica non si può: messa e comunione tutte le domeniche e rammarico per questa figlia che ha perso la strada.

"Hanno detto qualcosa sui crocifissi nelle scuole, non ho capito cosa è successo. Certo che ci vuole la faccia loro, andare a parlare dei crocifissi... che se li metti tutti insieme fanno tanta di quella merda che neanche tutte le fognature di Milano, e Milano è una città grossa! Pare che basta mettere un crocifisso in un aula, pare. Appendi il crocifisso e tutto è a posto, poi non importa che vai a puttane, che rubi, che inganni la gente, che dici cazzate, che sei divorziato, che sei andato a manifestare per la famiglia e ciavevi l'amante giovane incinta a casa, non importa, basta appendere un crocifisso e tutto è a posto."

Ah, mia madre parla in dialetto e questa è una traduzione libera. Però la frase delle fogne di Milano è sua, bellissima. D'altronde mia madre quando si incazza usa spesso la parola "merda" che nel dialetto del mio paese suona più volgare, quasi violenta: mierde, più o meno, con la e che in realtà ha un altro suono, una sesta vocale che nell'alfabeto non esiste, a mezza strada fra la e e la o, una specie di e muta francese. Io la trovo volgare quando la sento parlare così ed insistere sul concetto di merda. E d'altra parte mi chiedo perchè, perchè insiste tanto. Cmq la frase delle fogne di Milano è bella.

"E poi quella scema dice che il crocifisso è una tradizione... I cjeje di sand'andonio (dolce tipico che si fa in occasione del 17 gennaio) sono una tradizione! Il brodo con i cardi al pranzo di Natale! Il falò di San Giovanni  è una tradizione! Il crocifisso è Gesù Cristo, non una tradizione!"


postato da: 40enneisterica alle ore 12:50 | link | commenti (12)
categorie: ma vaffanculo va, maestra elena, ciò famiglia